Claude Monet: l’impressione di un attimo

Claude Monet: l’impressione di un attimo

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    Oscar-Claude Monet è riconosciuto come il più “impressionista” tra gli impressionisti e fondamentale ispiratore della loro prima esposizione nello studio di Nadar.
    Fin da giovanissimo si dimostra molto dotato per la pittura e, grazie all’interessamento di una ricca zia, ha la possibilità per trasferirsi a Parigi per frequentare una scuola d’arte.
    Nel 1859 giunge nella capitale, restando ammaliato alla vita artistica e culturale che vi si pratica.

    I suoi primi luoghi frequentati sono quelli degli ambienti artistici più vicini a Manet. Nel 1861 Monet presta il servizio militare in Africa, dove la luce e i colori collaborarono a incrementare in lui la passione per la natura.
    Nel 1862 è nuovamente a Parigi. Frequenta il Cafè Guerbois, dove conosce Degas. All’insegnamento accademico preferisce la pittura en plein air e le stimolanti sperimentazioni sulla luce e sulla percezione dei colori.

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    Impressione sole nascente

    Questo celebre dipinto diede, quasi casualmente, il nome all’intero movimento impressionista.

    Claude Monet Impressione, sole nascente – olio su tela 1872

    All’inizio la tela non aveva titolo e quando, in occasione dell’esposizione del 1874, gli chiesero che titolo inserire, lui indicò “Impressione”.
    Nell’opera non è presente alcuna traccia di disegno preparatorio e quindi il colore è steso direttamente sulla tela con pennellate brevi e veloci.

    Si riesce a intuire la presenza di due navi ormeggiate a sinistra.
    A destra si percepiscono le altre strutture del porto, mentre le due barche a remi appaiono come delle ombre.
    Ogni elemento è descritto attraverso il dipinto dalle sensazioni provate da Monet osservando l’aurora sul ponte di La Havre.
    In altre parole non vuole più rappresentare la realtà, ma esprimere l’impressione di un attimo.

    Per qualsiasi dubbio, chiarimento oppure se l’articolo ti è piaciuto non esitare a commentare qui sotto.

    Ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). Édouard Manet: pittore di sensazioni

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