“Giù le mani! Non infastidisco quello che fotografo, non ci metto niente di mio, non preparo niente.”

Citazione di Dorothea Lange

Questo è uno dei principi della grande fotografa americana Dorothea Lange, che con le sue opere ha fornito un contributo alla fotografia socio-documentaristica del XX secolo.

Ella nasce nel 1895 a Hoboken nel New Jersey.

Dopo aver frequentato la Columbia University di New York, dal 1917 al 1919, Lange lavora inizialmente come fotografa freelance a San Francisco.

Dorothea Lange
Dorothea Lange Un uomo accanto a una carriola, San Francisco, California, 1934

Nelle sue fotografia ella cerca l’espressione, tant’è che i suoi scatti fotografici commuovono per la loro umanità.

Nel 1939 pubblica insieme a Paul S. TaylorAn American Exodus” (un esodo americano), che ha come didascalie conversazioni udite durante la ripresa o estratti di giornali.

A differenza di Evans, la fotografa Lange, lascia l’impronta della sua personalità con il reportage della “fotografia unica”.

Dorothea Lange
Dorothea Lange Un negozio in Alabama, 1938 c.

Dorothea Lange muore nel 1965 a San Francisco.

Farm Security Administration (FSA)

Dorothea Lange collabora con Walker Evans nella Farm Security Administration (FSA) durante il periodo della grande Depressione nel sud degli Stati Uniti.

Ella entra nel 1935 al servizio della FSA e realizza un reportage sulle condizioni di vita nelle zone rurali degli USA.

Le opere servono innanzitutto per la documentazione della miseria e delle problematiche delle persone che vivevano in queste zone.

La fotografa Lange, sconcertata dal numero di persone senza tetto e in cerca di un lavoro, decide di ritrarre l’uomo della strada per attirare l’attenzione sulla povertà mediante le sue fotografie.

Documenta in modo spietato la dolorosa miseria dei lavoratori e delle loro famiglie che si spostano di luogo in luogo in cerca di lavoro.

Dorothea Lange
Dorothea Lange Madre senza patria, California, 1936

Una delle fotografie più famose e più pubblicate all’interno del progetto FSA è “Madre senza patria”, ritratto di una lavoratrice della California che si sposta di paese in paese con i suoi tre bambini.

Il volto della giovane donna è segnato dalle rughe e il suo sguardo è molto profondo e si perde preoccupato in lontananza.

I suoi bambini sono appoggiati a lei, cercando protezione e nascondendosi timidamente davanti all’obiettivo della fotografa Lange.

Grazie a questa sua opera, ella ha creato un’icona della fotografia dell’impegno sociale.

Con le sue fotografie Dorothea Lange documenta non solo l’avvallamento e la disperazione, ma coglie al tempo stesso l’orgoglio e la dignità con cui queste persone provano a sopravvivere, sopportando il proprio destino.

Dorothea Lange
Dorothea Lange Mensa dei poveri degli angeli bianchi, 1933

Per qualsiasi dubbio o chiarimento commenta l’articolo e sarò felice di risponderti nel più breve tempo possibile.

Se l’articolo ti è piaciuto, ti invito a seguire le mie pagine social ed a cliccare sul +1 (sempre che tu non l’abbia già fatto). 😊