Il suo vero nome è André Friedmann, nato a Budapest nel 1913.

Robert Capa studia scienze politiche dal 1931 al 1933, all’Università di Berlino.

Fotografo autodidatta lavora già, nel 1931, come assistente per Ullstein e dal 1932 al 1933 per Dephot (Deutscher Photodienst, il servizio tedesco per la fotografia).

Robert Capa
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Nel 1933 si trasferisce a Parigi, lavorando da freelance e assumendo il nome di Robert Capa.

Per tutta la sua vita, Capa rimase fedele al mestiere di essere inviato in guerra: soggiorna in Cina, Italia, Francia, Germania e Israele.

Robert Capa
Robert Capa in Italia, 1994

Il 25 maggio 1954 venne ucciso a Thai-Binh (Vietnam).

La sua morte è la tragica conseguenza al suo principio:

“Se le tue fotografie non sono abbastanza belle, non sei abbastanza vicino”.

Le opere di Robert Capa

Le fotografie della Guerra civile di Spagna ebbero grande successo: la prima serie contiene “Morte di un Repubblicano spagnolo”, la sua opera più famosa e discussa.

La capacità di Capa di sintetizzare con una sola immagine i sentimenti e i dolori di un popolo dilaniato dalla guerra civile o dalla rivolta, suscita grande ammirazione.

Tutte le sue opere testimoniano il fascino che su di lui esercita l’uomo sempre in bilico tra la volontà di vivere e la propensione all’autodistruzione.

Robert Capa
Robert Capa, 1944

La grande passione per il suo lavoro ne ha fatto il più famoso inviato di guerra del secolo: le sue opere al tempo stesso sono fotografie e manifesti contro la guerra, l’ingiustizia e l’oppressione.

Capa, uno dei più grandi fotoreporter, documenta la Guerra civile di Spagna, di quella cinese, dei bombardamenti di Londra, della campagna dell’Africa settentrionale, dello sbarco in Francia e dell’ingresso delle truppe alleate in Germania.

Insieme a Robert Capa, David Seymour, George Rodger, nel 1947 Henri Cartier-Bresson fonda l’agenzia Magnum: una cooperativa che raccoglierà i grandi fotoreporter dei nostri tempi.

Il mezzo fotografico permette di entrare nella situazione in un preciso momento, grazie al reportage estremo praticato da Capa. Egli utilizzò una macchina fotografica di dimensioni ridotte: la Laica.

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Robert Capa D-Day, 1944

Durante il D-Day egli effettua fotografie mosse, rendendo così l’immagine più dinamica. Questo errore tecnico diventò presto uno stile fotografico.

Nelle sue opere è possibile vedere una dimensione estetica in cui vengono bilanciati i pesi.

Robert Capa ebbe grande successo anche per la fotografia “Miliziano colpito a morte”. Quest’immagine creò anche varie discussioni.

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Robert Capa Miliziano colpito a morte. Córdoba front, Spagna. Settembre, 1936.

Nel 1955 è stato istituito il premio Robert Capa-Gold-Medal-Award in sua memoria e a lui si deve l’International Found for Concerned Photography.

Il fratello Cornell Capa ha fondato l’International Center of Photography di New York anche per conservare le opere di Robert e per renderle accessibili al pubblico.

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