26.1 C
Brescia
venerdì 7 Agosto 2020

Le finiture: quali tocchi finali conferire allo stampato?

Home Principi della composizione Le finiture: quali tocchi finali conferire allo stampato?

Le finiture sono un insieme di lavorazioni e procedimenti mediante i quali si definiscono i gli aspetti finali al progetto dopo la stampa.

La fustellata, la rilegatura, le tecniche di stampa speciale, la plastificazione, la verniciatura, la piegatura, la laminatura e la serigrafia sono interventi che trasformano uno stampato anonimo in una composizione dinamica.

Alcune tipologie di finitura attribuiscono allo stampato un elemento decorativo come, ad esempio, la stampa in rilievo piuttosto che un particolare laminato.

La finitura, inoltre, può aumentare la funzionalità del progetto oppure diventare una parte integrante del formato della pubblicazione.

Queste lavorazioni dovrebbero essere una scelta fondamentale del progetto, facendo risaltare maggiormente lo stampato.

La rilegatura

La rilegatura è il processo con cui si uniscono e assemblano le pagine che compongono lo stampato, trasformandole così in una pubblicazione.

La rilegatura di un libro consiste in una gamma di lavorazioni che portano alla produzione del libro finito.

Le diverse segnature che formano il corpo del volume sono assemblate e poi cucite o incollate insieme. Successivamente viene copertinato.

Esistono molte tipologie di rilegature:

  • A pettine termosaldato, i fogli sono rilegati da una costa di plastica ad anelli.
  • A spirale, una spirale di filo metallico si avvolge nei fori del foglio. Il materiale rilegato si apre di 180°.
  • Wiro, una costa di anelli metallici (come in figura) rilega il documento e permette di aprirlo a 180°.

  • Rilegatura aperta, il libro è rilegato senza copertina e la costa cucita a filo rimane visibile.
  • A fascetta, una fascia stampata si avvolge attorno allo stampato. Si usa soprattutto nelle riviste.
  • Punto o cucitura Singer, le pagine sono cucite insieme con un filo continuo.
  • A elastico, rilegatura informale in cui le pagine sono tenute insieme da un elastico posizionato nella pagina centrale.
  • Occhielli e borchie, oggetti che tengono insieme le pagine sciolte.
  • Rilegatura in brossura o a colla, i dorsi delle segnature sono uniti da una colla elastica, con la quale si incolla anche la copertina cartonata.
  • Rilegatura rigida o cartonata, le segnature si cuciono insieme e sulla costa appiattita si incollano capitelli superiore e inferiore. L’apertura è favorita da scanalature lungo il dorso che fanno da cerniera.

blank

  • Canadian, pubblicazione rilegata con spirale Wiro, in cui il foglio della copertina è agganciato nella spirale. Costa quadrata.
  • A punto metallico, le segnature sono inserite una nell’altra e rilegate con punti metallici applicati al centro.

Le lavorazioni speciali

Le lavorazioni speciali permettono di aggiungere al progetto un tocco di originalità e un valore nuovo.

La stampa speciale
Per realizzare un prodotto diverso si possono affiancare alla stampa litografica varie tecniche, che possono essere più costose perché richiedono un tempo aggiuntivo di preparazione e minori volumi di produzione, conferendo però unicità e dinamismo.

La perforazione o prefustellatura
Essa conferisce allo stampato una zona che è possibile staccare o per un effetto decorativo.

L’accoppiatura
Essa consiste nell’unione di due supporti diversi.

Le lamine
La laminatura è una lavorazione con cui una lamina viene pressata su un supporto, utilizzando una fustella a caldo.
Detta anche stampa a caldo, essa permette di aggiungere una finitura lucida a elementi specifici dello stampato.

La stampa termografica
Essa è una finitura con cui si crea una stampa in rilievo fondendo una polvere termografica posata sul supporto.

Il rilievo a secco
La stampa a rilievo a secco è una tecnica con cui si crea sul supporto una superficie stampata in rilievo o in bassorilievo.

I metodi di taglio
La fustellata e il taglio laser permettono di rimuove una parte dello stampato, creando varie forme.

Plastificazioni e verniciature

Le plastificazioni e le verniciature si applicano sul lavoro stampato per aggiungere un tocco di finitura alla superficie.

La plastificazione è uno strato di rivestimento plastico applicato a caldo sul support per creare una mano morbida e liscia, che da anche da strato protettivo alla carta.

La verniciatura è un rivestimento incolore che serve per proteggere lo stampato da usura e pieghe.

Tipi di verniciatura:

  • lucida
  • neutra
  • riserva UV con texture
  • matt (opaca)
  • verniciatura UV
  • satinata
  • perlescente

Tipi di plastificazione:

  • opaca o matt
  • satinata
  • lucida o gloss
  • sand
  • effetto pelle

La piega e il rifilo

La piegatura serve per trasformare il foglio in una forma o in una segnatura compatta.

Taglio e rifilatura
Il lavoro, una volta stampato, passa alla fase di finitura dove è sottoposto a operazioni come la rifilatura, che consiste nel taglio e nella rimozione in eccesso del foglio.

blank

Per qualsiasi dubbio, chiarimento oppure se l’articolo ti è piaciuto non esitare a commentare qui sotto.

Ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). ?

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Le finiture: quali tocchi finali conferire allo stampato?

Ultimi Articoli

Il Manifesto: dalle origini fino ai giorni nostri

La nascita del manifesto pubblicitario, generato come pannello asportabile destinato alla promozione di un prodotto, di una marca o di un evento, risale alla...

La Grafica negli anni delle Guerre

Nei primi anni del Novecento, i pubblicitari sono fortemente influenzati dagli studi condotti dagli psicologi sulla psiche umana. Ne sono un esempio i manifesti realizzati...

Saul Bass: tra Design e Cinema

Biografia Nato a NY nel quartiere del Bronx, nel 1920, Saul Bass era figlio di un pellicciaio ebreo emigrato. Iniziò come autodidatta ad entrare in confidenza...

Georges Braque: il Cubismo e i Papiers Collés

Georges Braque nasce il 13 maggio 1882 ad Argenteuil, in Francia. Nel 1900, dopo aver frequentato senza avere buoni risultati gli studi a Le Havre,...