Ansel Adams nasce a San Francisco nel 1902. Inizia a fotografare sin da ragazzo, mentre studia pianoforte.

Nel 1916 scatta le sue prime fotografie durante una vacanza al Yosemite Park della California.

“Yosemite Valley, to me, is always a sunrise, a glitter of green and golden wonder in a vast edifice of stone and space. I know of no sculpture, painting or music that exceeds the compelling spiritual command of the soaring shape of granite cliff and dome, of patina of light on rock and forest, and of the thunder and whispering of the falling, flowing waters. At first the colossal aspect may dominate; then we perceive and respond to the delicate and persuasive complex of nature.”

Citazione di Ansel Adams

Ansel Adams
Ansel Adams: The National Parks Service Photographs by Ansel Adams (2004-07-01)
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Qui, si rese conto che il paesaggio per lui era il soggetto a cui decise di dedicare tutta la sua vita.

A partire dal 1927 si dedica professionalmente alla fotografia pura.

Per Adams fotografare non è facile, anzi, bisogna avere molta pazienza per ottenere un efficace ed ottimo risultato finale.

Nel 1933 apre una sua galleria nella Bay Area: la Ansel Adams Photograph and Art Gallery.

In ogni sua fotografia è possibile notare che ogni elemento è perfettamente a fuoco e rappresentata grazie alla scala di grigi, anche se si era scoperto che qualche scatto a colori l’aveva fatto.

La nascita del Dipartimento di Fotografia del MOMA di New York avvenne nel 1940 grazie all’impiego di Adams, Beaumont Newhall e di David Mc Alpin.

Si dedica all’insegnamento dove, nel 1946, fonda l’istituto di fotografia all’interno della California School of Fine Arts di San Francisco.

Ansel Adams
Adams è tra i fondatori di una delle riviste più note della storia della fotografia. Minor White, Dorothea Lange e Newhall, nel 1952, fondarono la rivista “Aperture” con Ansel Adams.

Nel 1962 decide di vivere nelle Carmel Highlands.

Ansel Adams muore a Carmel, in California, nel 1984.

Gruppo f.64

Nel 1932 viene fondato, in California, un gruppo di fotografi, i quali si schierarono a favore di una fotografia caratterizzata dalla massima profondità di campo e accuratezza dei dettagli.

Imogen Cunningham, John Paul Edwards, Sonya Noskowiak, Henry Swift, Willard van Dyke ed Edward Weston costituirono con Ansel Adams il gruppo “f.64”.

La lettera f indica il diaframma, mentre il numero 64 l’apertura del diaframma con la massima profondità di campo.

Il più rappresentativo tra i suoi membri è proprio Ansel Adams, il quale subisce l’influenza da Paul Strand (1930).

Questo movimento fece parte di tutta la sua vita.

Ansel AdamsAnsel Adams Rosa su legno galleggiante, 1933

Tecnica e contesto

Adams ha un forte interesse per la poesia e per la natura ed, appassionato della tecnica, cerca di avere il controllo assoluto di tutte le operazioni e le scelte creative.

Egli sostiene che il valore del fotografo non dipende solamente dalle formule, ma dalla pazienza dovuta al possedimento dell’immagine.

Le sue opere si inseriscono nella fotografia di paesaggio, rinnovandola e stimolando nuove ricerche.

Se nell’Ottocento questa tipologia di fotografia conteneva un lato epico legato alle difficoltà oggettive nel raggiungere luoghi con attrezzature ingombranti, è negli anni Trenta che i progressi tecnici facilitano l’opera del fotografo.

Adams illustra le proprie tecniche in numerosi libri, chiamati Basic Books (Libri di Base) e seminari.

La sua attività artistica lega l’interesse per la fotografia e l’amore e l’impiego nei confronti del paesaggio americano.

This is the American Earth (questa è la terra americana) è un’antologia di foreste e di rocce prese da vicino e da lontano.

I suoi panorami di terre incolte e selvagge, deserti, montagne, rocce sotto cieli talvolta tempestosi, sono stati spesso imitati, ma mai eguagliati.

Come fotografo di paesaggi Adams ha trascorso gran parte della sua vita nei parchi nazionali americani, dove ha dedicato oltre 24 volumi.

La sua attività non si è limitata alla fotografia fine a se stessa, ma ha sensibilizzato il pubblico alla causa dei parchi.

Ricordo, infine, che Ansel Adams non utilizzava il digitale! Egli effettuava gli scatti fotografici con il banco ottico su lastre molto grandi (20×25 cm) per avere una risoluzione migliore.

Per esaltare il soggetto e la particolarità dello scatto, stampava le fotografie in grandi dimensioni.

Ansel AdamsAnsel Adams Sierra Nevada, 1944

Sistema zonale (Zone System)

Nel 1941 Ansel Adams mette a punto il suo “Sistema a zone”, una tecnica fondamentale per determinare il tempo di posa e di sviluppo.

Essa consente una gradazione ottimale delle componenti del grigio.

Il “Sistema a zone” è composto da 10 zone. La zona 1 corrisponde ai neri, quindi alle parti più scure, mentre la zona 10 ai bianchi, proprio come è possibile notare nell’istogramma di una fotografia.

La zona mediana, ossia la numero 5, è la zona ottimale per prendere una corretta esposizione.

Questo sistema zonale verrà poi adottato da molti fotografi.

Ansel AdamsAnsel Adams Canyon de Chelly, Monumento Nazionale, Arizona, 1942

Per saperne di più puoi consultare questo libro. “The National Parks Service Photographs by Ansel Adams” offre l’occasione di un primo contatto con le memorabili foto di questo fotografo. Credo che questo libro possa essere visto come una vera e propria guida del suo modo di operare: dalla scelta delle inquadrature a quella dei soggetti e delle composizioni, dai contrasti creati sino ai panorami fotografati.

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