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sabato 4 Aprile 2020

La risoluzione di un’immagine

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Risoluzione ♦ (ant. resoluzióne) s. f. [dal lat. tardo resolutio -onis «scioglimento, annullamento», der. di resolvĕre «risolvere», part. pass. resolutus]. Nella fotografia e nell’elaborazione elettronica delle immagini, descrive la capacità di riprodurre con precisione i dettagli. La risoluzione si esprime mediante il numero di punti che il dispositivo è in grado di rendere a unità di lunghezza, che di norma è un pollice (2,54 cm).

La risoluzione indica il grado di qualità di un’immagine.

Prima di iniziare a spiegare questo argomento molto importante, ritengo di dover ripassare alcune tematiche fondamentali.

La tecnologia video attuale è un insieme di formati, risoluzioni, frequenze dei fotogrammi, dimensioni dei sensori e persino dimensioni dei pixel.

Il video digitale è caratterizzato da una serie di formati standard che dipendono dal sistema per il quale sono stati progettati.

In Gran Bretagna e in gran parte dell’Europa, la definizione standard (SD) è PAL, le cui dimensioni sono 720 pixel di larghezza per 575 pixel di altezza a 25 fps (fotogrammi per secondo) o 50 semiquadri interlacciati.

Negli Stati Uniti, in alcune zone dell’Asia e del Giappone il formato NTSC a 720 per 480 pixel a circa 30 fps o 60 semiquadri interlacciati.

Il video SD ha forme o rapporti d’aspetto diversi: normale (4:3) o panoramico (16:9).

La risoluzione di un'immagine

Alta definizione (HD)

I nuovi standard dei video in HD (alta definizione) mantengono un rapporto d’aspetto di 16:9.

Quest’ultimo si adatta allo schermo dei televisori HD con un formato di 1280×720 oppure 1929×1080, utilizzando pixel quadrati sia nel sistema HD PAL sia in quello HD NTSC.

In molte videocamere/fotocamere si può passare da un formato all’altro, per lavorare con diverse frequenze di fotogrammi.

Si fa riferimento alla frequenza indicando 720p25, che sta a significare 25 fps progressivi a una risoluzione di 1280×720 oppure 1080i50, ossia 50 semiquadri interlacciati a 1920×1080.

I codec

Le videocamere SD registrano utilizzando il codec DV o in formati proprietari come il DVCAM, sviluppato da Sony.

Il codec DV occupa 12 gb di spazio per ogni ora di video, come il codec HDV.

L’HDV è un algoritmo HD comune, ma i computer fanno fatica a elaborarlo, si tende quindi a convertirlo in un altro formato per il montaggio.

Fra i diversi algoritmi di compressione HD ci sono: AVCCAM, AVCHD, XDCAM, RAW, DNXHD, Apple Pro Res e H264.

Altissime velocità di trasferimento dei dati

Le macchine da presa cinematografiche digitali riprendono con risoluzioni di 2K (2048X1536 pixel), 3K, 4K (4096X3072) e 5K, fino al video in ultra definizione UHDV, che ha la risoluzione in 8K.

I grandi formati richiedono molto spazio per immagazzinare i dati che generano.

La velocità di trasferimento è riferita ai dati non compressi, ma in realtà molte videocamere utilizzano algoritmi di alta compressione per ridurre notevolmente quantità di dati a valori più gestibili.

Come ottenere un’ottima risoluzione nelle foto?

Per ottenere stampe di ottima qualità bisogna prestare attenzione ad alcuni fattori.

Tra questi fattori è presente la risoluzione, ossia la proprietà di una file fotografico che descrive quanto un’immagine è risoluta.

Essa è definita dal rapporto tra il numero totale dei pixel e la dimensione dell’immagine.

La risoluzione di un'immagine

Ogni file fotografico può essere descritto tramite Pixel o Megapixel.

A seconda del tipo di macchina fotografica digitale utilizzata, il numero di pixel varierà.

Se il numero di pixel sarà maggiore, maggiore sarà anche la quantità di informazioni che si potranno utilizzare per la stampa.

Un’immagine, quindi, è composta da pixel, i quali porteranno informazioni relative all’immagine acquisita.

Bisogna, però, imparare a fare riferimento ai dpi a seconda del supporto sul quale vogliamo visualizzare l’immagine (computer o carta).

Le immagini visualizzate a monitor non superano la risoluzione di 96 dpi e partono da un valore minimo di 72 dpi.

Le immagini visualizzate, invece, su un supporto cartaceo hanno una risoluzione di 300 dpi.

Per qualsiasi dubbio, chiarimento oppure se l’articolo ti è piaciuto non esitare a commentare qui sotto.

Ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). La risoluzione di un'immagine

2 Commenti

    • Ciao Alessia,
      la risoluzione può riferirsi a molte cose e, in ogni caso, ha a che fare con i pixel.
      Suppongo che per risoluzione di un’immagine digitale tu intenda una fotografia destinata al web, quindi 72 dpi.
      Ricorda che maggiore è il numero di pixel, maggiore è la risoluzione.
      Un’immagine ad alta risoluzione, quindi, non ha solo tanti pixel, ma ha anche un’alta densità di pixel per pollice (PPI).

      La risoluzione di uno schermo, invece, è il numero dei pixel orizzontali e verticali presenti o sviluppabili in uno schermo.
      Il video di un televisore, ad esempio, non suddivide l’immagine di ogni fotogramma in pixel, come fa ad esempio un PC con il suo monitor, ma in linee. In pratica non transita un’informazione di luminosità e colore corrispondente ad ogni singolo pixel, ma una stringa di informazioni corrispondenti ad una linea.
      L’insieme di queste linee, riconosciute da un sistema PAL (in Italia), si traduce in un’immagine piena sul nostro monitor.

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