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domenica 25 Ottobre 2020
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Saul Bass: tra Design e Cinema

Biografia

Nato a NY nel quartiere del Bronx, nel 1920, Saul Bass era figlio di un pellicciaio ebreo emigrato.
Iniziò come autodidatta ad entrare in confidenza con il mondo del design per poi frequentare l’Art Students College di Manhattan con una borsa di studio.

Nel 1938 ottenne il primo lavoro importante, quando divenne assistente nel dipartimento artistico della sede della Warner Bros di New York.

Nel 1944 Bass iniziò a frequentare il Brooklyn College. In questo istituto incontrò personaggi di fama, come per esempio il graphic designer Gyorgy Kepes, il quale fu uno dei suoi insegnanti.

Nel 1950, dopo diverse esperienze lavorative, Bass aprì il suo studio: Saul Bass & Associates, che gli permise di dare il suo particolare contributo al mondo del Graphic Design.
Alcuni dei suoi loghi più famosi riguardano aziende americane, ad esempio: Kleenex, US Airways, AT&T, Minolta.

Il branding per le aziende e i suoi lavori

La creazione di loghi fu la mansione principale di Saul Bass, il quale progettò tantissimi loghi famosi ancora oggi. Per molte aziende creò il branding aziendale, come nel caso della Minolta, della Kleenex e della US Airways.

I poster cinematografici e loghi di Bass sono definiti sicuramente dalla semplicità dello stile e dalla grafica composta da particolari forme geometriche e caratteri tipografici, scelti per veicolare messaggi precisi.
Il grande merito che nel tempo è stato conferito a questo artista, infatti, consiste proprio nel fatto che è stato in grado di veicolare messaggi importanti concretizzandoli in elementi grafici facilmente identificabili e memorizzabili.

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Logos designed by Saul Bass. From top left: Bell System, AT&T, General Foods, United Airlines, Avery International, Continental Airlines, Celanese, United Way, Rockwell International, Minolta, Girl Scouts of the USA, Lawry’s Foods, Quaker Oats, Kleenex, Frontier Airlines, Dixie, Warner Communications, and Fuller Paints.

Modernismo e Surrealismo riflettevano appieno il suo interesse per uno stile semplice.

Pioniere della grafica minimalista, Bass utilizzava simboli astratti lasciando sempre qualcosa di non detto per forzare il coinvolgimento intellettuale del pubblico. Riuscì ad avvicinare l’Arte Moderna a chiunque, grazie ad un linguaggio visivo dall’immediato impatto emotivo.

Dal Design al Cinema: i Poster Cinematografici

Bass è stato uno dei primi a creare gli artwork dei titoli di testa tra i film più famosi.

Il 1954 è una data molto importante per il cinema di Saul Bass, quando il regista Otto Preminger si rivolse proprio al suo studio per la realizzazione del poster del suo film “Carmen Jones“.

Da quel momento in poi l’artista realizzò tantissimi poster di graphic design per nuimerosi film, lavori che lo resero famoso a livello internazionale.

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Locandina realizzata da Saul Bass, “Carmen Jones” di Otto Preminger.

Saul Bass si occupò anche dei manifesti per i festival più famosi, come per esempio il San Francisco International Film Festival, il New York Film Festival e il Chicago International Film Festival, dove curò tutta la parte grafica anche per le successive edizioni.

Le sequenze introduttive dei film

Nel cinema, oltre al graphic design dei poster, Bass è stato pioniere e maestro dei titoli di testa dei film, ossia delle sequenze introduttive in cui si vedono i nomi dei produttori, del regista e degli attori principali.

Queste costituiscono sicuramente una parte iniziale di estrema importanza per il film, perchè lo introducono evocandone i temi principali per incuriosire lo spettatore.

Anche in questa parte del suo lavoro Bass ha utilizzato uno stile semplice ed essenziale ma con immagini forti, in grado di evocare concetti importanti o veicolare metafore e significati nascosti.

Il primo lavoro di titoli di testa gli fu affidato da Otto Preminger, rimasto molto soddisfatto per il lavoro eseguito di graphic design sul poster.
Sempre per lo stesso regista, nel 1959 Bass realizzò la sequenza iniziale di “Anatomia di un omicidio“. La sequenza in questione raffigura la sagoma di un cadavere divisa in più parti che scorrono separatamente dentro e fuori dallo schermo. Il tutto segue il ritmo della colonna sonora jazz scritta appositamente da Duke Ellington per questa sequenza animata.

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Locandina realizzata da Saul Bass, “Anatomia di un omicidio” di Otto Preminger.

Altri lavori di titoli di testa molto importanti furono quelli per Alfred Hitchcock: “La donna che visse due volte” del 1958, “Vertigo” del 1958 e “Psyco” del 1960.

Per Stanley Kubrik, creò i titoli di “Spartacus” del 1960 e il poster di “Shining” nel 1980.

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Saul Bass – “Vertigo” di Alfred Hitchcock 1958

Nel 1961 lavora ai titoli di coda del pluripremiato musical West Side Story e, per far fronte all’ingente numero di comparse, degne di una produzione di Broadway, Bass decise di spostare i crediti alla fine della pellicola.

Saul Bass regista

Negli anni ’70 Saul Bass decise di dirigere lui stesso una pellicola, si tratta di Phase IV: distruzione terra (1974). Un’opera di fantascienza che non riscosse il successo sperato, anche se negli anni successivi fu apprezzato dagli appassionati del genere.

Dopo la sua esperienza da regista, tornò al graphic design. Nell’ultima fase della sua esperienza lavorativa dei titoli di testa venne poi rivalutato dal famoso regista Martin Scorsese: “Quei bravi ragazzi” del 1990, “L’età dell’innocenza” del 1993 e uno dei poster cinematografici di Cape FearIl promontorio della paura” del 1991.

Significativo è anche il suo lavoro svolto per Steven Spielberg, ossia il poster del celebre film sull’olocausto dal titolo “Schindler’s List” del 1993.

Infine si dedicò ai manifesti pubblicitari degli Oscar dal 1991 fino al 1996.

Se l’articolo ti è piaciuto, ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). Come ricreare l'effetto della pellicola?

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