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Tecnica del bianco e nero: perché è importante da utilizzare

Tecnica del bianco e nero: perché è importante da utilizzare

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    Dietro la tecnica del bianco e nero si celano tanti segreti, che rendono la fotografia ancor più bella. La gente ama questa tipologia di foto, in quanto suscitano emozioni ed evocano ricordi del passato, questo è uno dei motivi per cui dovresti utilizzarla.

    Se ci fai caso, la tecnica del bianco e nero ancora oggi viene utilizzata costantemente. La gente preferisce stampare le foto senza badare ai colori, proprio perché suscita un significato maggiore, rispetto a quelle standard (ovvero a colori).

    Questa tecnica può essere utilizzata in due modi, che sono anche i più conosciuti. Il primo grazie all’editor professionale Photoshop, il secondo con una qualsiasi macchina fotografica, ora ti spiego meglio entrambi i metodi.

    Tecnica del bianco nero: consigli utili con la macchina fotografica

    Scattare foto in bianco e nero con la macchina fotografica non è un gioco da ragazzi. I professionisti sanno che ci sono dei dettagli accurati, da non dover omettere.

    Le forme contano

    Le forme al di la della tecnica del bianco e nero, sono sempre essenziali. In una fotografia priva di colori però, questo elemento diventa ancor più importante. Infatti il fotografo deve saper inquadrare determinate composizioni geometriche.

    Le forme e il bianco e nero, fanno si che una persona provi emozioni forti, e che gli venga trasmesso soprattutto un messaggio ben specifico.

    Le forme astratte: che emozione!

    Un paesaggio così come qualsiasi altra forma astratta, ci trasmette un’emozione unica. Hai mai provato ad associare la tecnica del bianco e nero insieme ad una forma astratta?

    Il risultato? Fotografie in bianco e nero artistiche. Prova ad inquadrare un soggetto astratto da vicino, o in modo tale che l’occhio umano non possa distogliere lo sguardo da esso, e vedrai come la tua foto farà successo.

    tecnica del bianco e nero forme astratte

    JPEG o RAW?

    Le macchine fotografiche danno la possibilità sia di poter scattare e convertire le immagini in JPEG, sia in RAW. Qual è in questo caso il miglior metodo? Certamente dovrai ottenerla in RAW.

    Il file RAW, al contrario del JPEG, mantiene una foto in tutti i suoi dettagli. Di conseguenza le accuratezze in una foto bianco e nero sono essenziali. Viceversa con il file JPEG l’immagine viene compressa, perdendo così alcuni dettagli.

    Bracketing: come faresti senza?

    Le fotocamere digitali ci hanno salvato la vita, da quando esse hanno integrato la funzione Bracketing, non c’è più alcun problema relativo all’esposizione.

    Infatti in automatico la camera digitale scatterà più foto, una di queste sarà sottoesposta (circa di uno o mezzo step), l’altra sovraesposta (sempre di uno o mezzo step). Di conseguenza l’effetto bianco e nero sarà ancor più bello.

    Filtro ottico a portata di mano

    Un filtro ottico fa sempre il suo effetto, specialmente ottimale nella tecnica del bianco e nero. Un filtro da poter introdurre nell’occhio della fotocamera (quindi parlo di camera analogica), non potrà mai esser paragonato ad un filtro digitale.

    Ad esempio ci sono determinati filtri ottici che rendono la foto in bianco e nero magnifica, eccone alcuni:

    • Giallo, rosso e arancione servono per render più belle le nuvole e il clielo;
    • Il verde per migliorare i prati, le foglie o parchi;
    • I filtri che hanno una densità neutra, servono a ridurre e quindi migliorare il contrasto tra una fonte luminosa ed una più scura;
    tecnica del bianco e nero con filtro ottico
    Questa foto evidenzia la differenza della classica tecnica del bianco e nero, insieme a quella applicata con filtro ottico.

    Tecnica del bianco e nero con Photoshop

    Siamo nell’era del digitale, e con le fotocamere attuali la tecnica del bianco e nero è cambiata. Prima infatti si scatta a colori, successivamente con programmi come Photoshop, si converte in bianco e nero.

    Il primo passo da fare è certamente quello di scattare la foto in RAW. Successivamente con il programma di conversione, l’immagine dev’essere in Tiff a 16 bit.

    Ci sono reflex digitali (come ad esempio la Canon EOS 5D Mark III) che posseggono la modalità bianco e nero, ma ti consiglio di fare il passaggio precedente (manualmente) per non perder qualità.

    Metodo distruttivo e non

    Photoshop ti consente di utilizzare due metodi: quello distruttivo, e quello non distruttivo. Il primo non ti consente di effettuare ulteriori modifiche, per farlo dovresti annullare la conversione e ricominciare da capo.

    Il metodo non distruttivo posiziona la foto su più livelli, in uno mantiene sempre la foto originale consentendoti di confrontare le modifiche. La foto su cui applichi la variazione sarà su un altro livello ancora.

    Naturalmente entrambe le funzioni hanno degli obiettivi differenti, solitamente il metodo preferito è quello non distruttivo, perché:

    • Ti permette di migliorare la tonalità e la saturazione;
    • Il miscelatore canale;
    • Regolazione del bianco e nero;

    Ansel Adams e Edward Weston: due tra i fotografi più significativi, secondo il mio punto di vista, della fotografia in bianco e nero.

    Leggi questi articoli per saperne di più sulla storia della fotografia di questi due photographer ed altri che hanno utilizzato questa tecnica.

    Tu hai già provato le tecniche del bianco e nero? Se si, quale metodo preferisci, mediante Photoshop oppure con la tua fotocamera?

    Per qualsiasi dubbio, chiarimento oppure se l’articolo ti è piaciuto non esitare a commentare qui sotto.

    Ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). Dadaismo e fotografia: la tecnica e le Avanguardie

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