Nel campo della comunicazione visiva e della progettazione grafica, il colore è un elemento di fondamentale importanza.

Esso conferisce dinamismo al progetto, catturando l’attenzione del target e coinvolgendo, inoltre, le esperienze emotive dell’osservatore.

Il colore, nella progettazione grafica, è molto efficace per guidare lo sguardo da un elemento all’altro oppure per introdurre una gerarchia visiva all’interno del progetto.

Si può dire, inoltre, che il colore è l’interpretazione del nostro cervello, delle radiazioni che raggiungono la nostra retina, formando così lo spettro visibile.

La tipografia allarga continuamente i confini alla riproduzione a colori, mentre innovazioni come la stampa in esacromia amplia la gamma cromatica verso nuove dimensioni.

Quale colore attribuire ad un progetto grafico?

Se questa prima parte ti è chiara possiamo passare alla definizione di colori primari, secondari, terziari e complementari.

Colori primari

Sono quei colori da cui si ottengono tutti gli altri.

Rosso, blu e giallo sono i colori primari. Per essere più specifici il magenta (tonalità di rosso), il ciano (tonalità di blu) e il giallo.

Colori secondari

I colori secondari si ottengono dalla mescolanza di due colori primari in uguale quantità.

  • Giallo + rosso = arancione
  • Giallo + blu = verde
  • Rosso + blu = viola

Colori terziari

Il colore terziario è dato dalla mescolanza di un primario ed un secondario.

Per esempio: Rosso + arancio = rosso aranciato

L’intensità del colore può essere più o meno accesa, a seconda della percentuale dei colori miscelati.

Colori complementari

I colori complementari sono coppie di colori formate da un colore primario ed uno secondario che, accostati, producono contrasto cromatico.

  • Il colore complementare del giallo è il viola e viceversa
  • Il colore complementare del rosso è il verde e viceversa
  • Il colore complementare del blu è l’arancio e viceversa

Il disco cromatico di Itten

Johannes Itten, pittore, scrittore e designer svizzero, considerato il teorico del colore, nel 1961 ideò un cerchio cromatico per rappresentare i colori primari e i colori derivati dalle loro mescolanze.

Il disco cromatico ci fa comprendere al meglio il rapporto tra primari, secondari, terziari e complementari.

Quale colore attribuire ad un progetto grafico?

Al centro è possibile notare la presenza dei tre colori primari; attorno ad essi ci sono i colori secondari, ottenuti dalla mescolanza dei primari.

Nel cerchio esterno sono riportati i colori primari, secondari e i terziari, quest’ultimi ottenuti da ulteriori mescolanze.

I colori complementari sono opposti l’uno all’altro.

Nel disco cromatico di Itten non sono presenti il bianco e il nero, perché non sono considerati colori.

Come descrivere il colore?

Esiste una specifica terminologia per descrivere il colore e le sue funzioni.

Il colore è luce di diverse lunghezze d’onda e per descriverlo si possono utilizzare differenti valori di tonalità, saturazione e luminosità.

Questi termini aiutano a comunicare le caratteristiche relative al colore, aiutando il graphic designer e lo stampatore a soddisfare le aspettative del cliente.

Tonalità

La tonalità o croma si riferisce alle caratteristiche specifiche di un determinato colore e aiuta a distinguerlo visivamente dagli altri.

Ogni tonalità corrisponde a una diversa lunghezza d’onda della luce.

Saturazione

La saturazione o purezza di un colore corrisponde alla sua intensità.

A livelli differenti di saturazione corrisponde una maggiore o minore tendenza del colore a diventare grigio.

Luminosità

La luminosità o brillanza di un colore corrisponde alla maggiore o minore quantità di luce che un colore sembra emettere.

Essa può essere modificata, mescolando il colore con il bianco o con il nero.

Modificare un’immagine non è mai stato così semplice

Luminosità, tonalità e saturazione corrispondono a caratteristiche del colore che si possono combinare per modificare l’aspetto di un’immagine.

I software di elaborazione delle immagini rendono l’operazione relativamente semplice ed efficace, consentendo di modificare con facilità l’effetto di una fotografia oppure correggere qualsiasi problema cromatico.

In molte delle immagini pubblicitarie che vedi viene ritoccato il colore, secondo le esigenze del brand.

Ricorda, però, che esistono due metodi colore principali: RGB (Red, Green, Blu) per lo schermo e CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, Black) per la stampa.

La gestione del colore

La gestione del colore è il processo che gestisce la traduzione del colore tra i diversi dispositivi coinvolti nel processo di stampa, indispensabile per una riproduzione cromatica corretta, dal momento che ogni dispositivo produce i colori e risponde agli input cromatici in modo diverso.

Quale colore attribuire ad un progetto grafico?

La gamma ( o Gamut)

Essa viene utilizzata da grafici e stampatori per calcolare lo spettro dei colori che si possono produrre con una determinata serie di sostanze coloranti, utilizzando un particolare dispositivo o sistema.

Sono diffuse le gamme RGB, CMYK e, più recentemente, quella esacromatica basata su sei colori CMYKOG (Cyan, Magenta, Yellow, Black, Orange, Green).

I sistemi di stampa a colori non riescono a riprodurre l’intera gamma dello spettro visibile all’occhio umano.

La gamma RGB arriva a riprodurre circa il 70% e quella CMYK una quantità inferiore.

Se un colore si trova fuori dalla gamma CMYK (stampa in quadricromia) viene sostituito con la migliore combinazione disponibile di colori, che si rivela molto diversa dall’originale.

Colori pantone e tinte piatte

Le tinte piatte si utilizzano per ottenere quei colori posti al di fuori della gamma disponibile nella stampa in quadricromia oppure per stampare un colore specifico.

In stampa i colori speciali hanno intensità e vivacità maggiore, perché impressi sul foglio come una tinta piatta anziché essere formati da punti.

Quale colore attribuire ad un progetto grafico?

Ricorda che l’approssimazione del colore CMYK rispetto alla tinta piatta è molto variabile, perché genera un colore composito.

I colori piatti sono composti mescolando inchiostri base, che si acquistano premiscelati e pronti all’uso oppure si creano con gli elementi costituenti.

I sistemi pantone

Il sistema di gestione del colore Pantone Matching System (PMS) si è ampliato fino ad includere un’ampia gamma di colori differenti e varie tinte piatte, esacromatiche, metalliche e pastello.

Pantone solid

Gamma di colori pieni metallici, pastello e di quadricromia che possono essere utilizzati su differenti supporti.

Pantone pastel

Gamma di colori speciali pieni ma molto tenui, diversi dalle tinte composte, perché si stampano come tinte piatte.

Disponibili sia per carta patinata che per carta non patinata.

Pantone hexachrome

Gamma di sei colori compositi, utilizzata nella stampa in esacromia.

L’aggiunta del verde e dell’arancio ai colori della quadricromia tradizionale permette di riprodurre il 90% dei colori Pantone in esacromia.

Pantone metallic

Gamma di oltre 300 colori speciali con effetti metallici come argento, oro e rame.

Disponibili in campioni patinati verniciati o non verniciati.

Il sistema Pantone attribuisce un numero di riferimento univoco a ogni tonalità e sfumatura.

U = Uncoated (non patinata)
C = Coated (patinata)
EC = Euro coated
M = Matte (opaca)

I colori Pantone sono sempre riproducibili con qualsiasi tipologia di macchina da stampa, purché sia indicato il profilo colore.

La correzione del colore

Questa fase è necessaria per quelle fotografie in cui non è presente una corretta esposizione.

Molti programmi di fotoritocco, come Adobe Photoshop, offrono strumenti di regolazione che eseguono correzioni automatiche di difetti comuni o problemi di bilanciamento cromatico.

La correzione del colore utilizza strumenti come curve, livelli e regolazioni di vario genere.

Il colore in stampa: le tavole colore

I campioni di colore permettono di avere un’idea della tinta che si ottiene cambiando percentuali dei colori di quadricromia, anche se l’accuratezza delle rappresentazioni dipende dal controllo del colore: dalla macchina alla stampa.

Quale colore attribuire ad un progetto grafico?

L’uso delle percentuali di colore permette di ampliare la gamma delle possibilità cromatiche.

Dato che le percentuali si ottengono con punti, sfumature molto leggere, come quelle inferiori al 10%, possono non riuscire bene in stampa.

Ricorda, quindi, di non scendere mai al di sotto del 10%!

Il colore a video

Il colore può essere gestito a video mediante la gamma web-safe, che assicura una riproduzione cromatica uniforme a prescindere dal monitor.

Quale colore attribuire ad un progetto grafico?

I colori web-safe

Questa gamma include un gruppo di 216 colori considerati sicuri per la progettazione di pagine web.

La palette è stata attuata quando i monitor dei computer potevano visualizzare solo 256 colori e quindi coincide con quella dei principali browser web dell’epoca.

Questi colori sono tutti generati da sei sfumature di rosso, di verde e di blu.

Colori in HTML (Hex Triplet)

In HTML i colori sono rappresentati mediante la “Hex Triplet”, un numero esadecimale a sei cifre e tre byte.

Ogni byte si riferisce al rosso, al verde o al blu, con un range che si estende da 00 a ff (esadecimale) oppure da 0 a 255 (decimale).

La somma dei tre colori primari RGB generati a valore pieno 255 produce il bianco, ma se i colori vengono riprodotti con valore 0 la loro somma produce il nero.

Questa gamma si basa sulla palette formata dai 16 colori elencati:

– Aqua #0000FF
– Black #000000
– Blue #0000FF
– Fuchsia #FF00FF
– Grey #808080
– Green #008000
– Lime #00FF00
– Maroon #800000
– Navy #000080
– Olive #808000
– Purple #800080
– Red #FF0000
– Silver #C0C0C0
– Teal #008080
– White #FFFFFF
– Yellow #FFFF00

I colori HTML si possono indicare per nome.

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