Carta ♦ s. f. [lat. charta (dal gr. χάρτης), che indicava dapprima il foglio di papiro, charta papyri, usato per scrivere, poi la pergamena, charta pergamena, e infine, dal medioevo, il tipo di carta moderna]. Prodotto industriale fabbricato con sostanze fibrose diverse (prodotti cellulosici, legno, paglia, cenci risultanti da fibre vegetali, ecc.) ridotte, mediante trattamenti meccanici e chimici, in paste umide, dalle quali, previa aggiunta di additivi, detti cariche, che conferiscono caratteristiche particolari, si ricavano fogli sottili e flessibili, per vari usi: scrivervi, stamparvi, involgere, ecc. Le carte si distinguono e si denominano in base al metodo di fabbricazione: c. a mano, c. a macchina; in base alle materie prime usate: c. fini (di cenci e di cellulosa), c. mezzofini (di paste miste), c. andanti (di pasta di legno). Secondo l’uso cui sono destinate si hanno le c. da impressione (come la c. da scrivere, che può essere anche rigata o quadrettata, la c. da lettere, la c. da minuta, la c. da musica, con già predisposte le righe del pentagramma, le varie c. da stampa, satinate, patinate, quelle per giornali e riviste, ecc.), le c. assorbenti, le c. da involgere o da involto e le c. da imballo, le c. da parati o c. di Francia, la c. igienica, e infine le c. speciali, come le c. per valori, la c. patinata, pergamenata, metallizzata, la c. velina (di vario tipo), la c. smerigliata o c. smeriglio, la c. vetrata, la c. carbone, ecc. (per tutti questi tipi, si veda sotto i diversi sostantivi o aggettivi qualificanti).

Formati standard della carta

Le dimensioni della carta forniscono al graphic designer e allo stampatore un mezzo pratico ed efficace per comunicare le caratteristiche principali di un prodotto oppure informazioni specifiche.

I formati della carta e delle buste

I formati standard forniscono un campionario di prodotti coordinati, come la carta A4 e le buste C4, le cui caratteristiche tecniche sono definite dalle tipologie di formati da cui derivano.

Formati standard della carta
ISO (International Organization for Standardization):

I vantaggi della standardizzazione dei formati della carta sono riconosciuti da secoli e la pratica risale all’Italia del XIV secolo. Il sistema ISO si basa su un rapporto tra altezza e larghezza, definito dalla radice quadrata di 2 (1:1,4142).

Ogni formato definisce dal successivo o dal precedente per un fattore pari a 2 o 0,5.

Lo standard ISO fornisce, inoltre, una gamma di formati complementari, rispondendo alle esigenze basilari di stampa. Essi si dividono in A, B e C.

In generale i formati A si utilizzano per stampati di vario genere, dai manifesti ai disegni tecnici, dalle riviste alla carta per ufficio, dai block notes alle cartoline.

I formati B si utilizzano per la stampa di libri e i formati C per le buste destinate agli stampati di formato A.

La busta DL (double lenght) contiene comodamente un foglio A4 piegato in tre in orizzontale oppure un invito standard 100 x 210 mm.

Serie RA e SRA

Queste serie di formati si basano sullo standard ISO, ma le dimensioni dei fogli sono leggermente più grandi rispetto agli A, in modo che gli stampatori possano utilizzarli per la pinzatura, le abbondanze e la rifilatura.

Un manifesto A1 (841 x 594 mm) al vivo deve essere stampato su un foglio SRA1 più grande (900 x 640 mm) e poi rifilato nel formato finale.

I formati di libri e manifesti

Libri e manifesti vengono in genere realizzati in dimensioni standard che il graphic design sceglie da un campionario di formati.

I formati standard dei libri:
Formati standard della carta

I libri vengono riprodotti in un’ampia varietà di dimensioni standard e permettono di gestire qualsiasi tipologia di contenuto testuale ed iconografico.

Il formato del volume viene determinato dalla misura del foglio di stampa su cui le pagine sono impresse e dal numero di piegature che subisce prima del taglio.

L’edizione è detta “in folio” se le segnature sono piegate una volta sola, in quarto due volte (quartino), in ottavo tre volte (ottavo) e così via.

Formati standard della carta

Oggi i libri sono stampati in molte varietà di formati che spesso mantengono un rapporto con dimensioni standard.

I formati standard dei manifesti:

Formati standard della carta

La standardizzazione dei formati semplifica la produzione di manifesti.

I manifesti della serie A si basano su un formato del foglio con orientamento verticale di 762 x 508 mm da cui derivano tutti gli altri, composti da multipli del primo.

Il formato più diffuso nelle affissioni in esterna è il 6 fogli (1524 x 1016 mm).

Altri multipli standard sono il 12 fogli (1524 x 3048 mm), il 48 fogli (3048 x 6096 mm) e il 96 fogli (3048 x 12192 mm).

Il 48 fogli è il formato standard nelle affissioni pubblicitarie (billboard); di orientamento orizzontale sviluppa una superficie di 18,5 mq.

Altri due formati diffusi sono l’Europeo (3048 x 3962 mm), che presenta la stessa dimensione verticale dei pannelli da 48 e 96 fogli del Golden Square (6096 x 6096 mm).

Quest’ultimo è un classico formato quadrato, che si presenta ad essere illuminato nelle ore notturne e attira l’attenzione dell’osservatore, rompendo le classiche dimensioni rettangolari.

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