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venerdì 25 Settembre 2020
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Formati standard della carta

carta s. f. [lat. charta (dal gr. χάρτης), che indicava dapprima il foglio di papiro, charta papyri, usato per scrivere, poi la pergamena, charta pergamena, e infine, dal medioevo, il tipo di carta moderna]. 1. Prodotto industriale fabbricato con sostanze fibrose diverse (prodotti cellulosici, legno, paglia, cenci risultanti da fibre vegetali, ecc.) ridotte, mediante trattamenti meccanici e chimici, in paste umide, dalle quali, previa aggiunta di additivi, detti cariche, che conferiscono caratteristiche particolari, si ricavano fogli sottili e flessibili, per varî usi: scrivervi, stamparvi, involgere, ecc. Le carte si distinguono e si denominano in base al metodo di fabbricazione: ca manoca macchina; in base alle materie prime usate: cfini (di cenci e di cellulosa), cmezzofini (di paste miste), candanti (di pasta di legno). Secondo l’uso cui sono destinate si hanno le cda impressione (come la cda scrivere, che può essere anche rigata o quadrettata, la cda lettere, la cda minuta, la cda musica, con già predisposte le righe del pentagramma, le varie cda stampa, satinate, patinate, quelle per giornali e riviste, ecc.), le cassorbenti, le cda involgere o da involto e le cda imballo, le cda parati o cdi Francia, la cigienica, e infine le cspeciali, come le cper valori, la cpatinatapergamenatametallizzata, la cvelina (di vario tipo), la csmerigliata o csmeriglio, la cvetrata, la ccarbone, ecc. (per tutti questi tipi, si veda sotto i diversi sostantivi o aggettivi qualificanti).

Da Vocabolario Treccani

Le dimensioni della carta forniscono al grafico pubblicitario e allo stampatore un mezzo per comunicare le caratteristiche principali di un prodotto/servizio o informazioni specifiche.

I formati della carta e delle buste

I formati standard forniscono un campionario di prodotti coordinati, come la carta A4 e le buste C4, le cui caratteristiche tecniche sono definite dalle tipologie di formati da cui derivano.

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ISO
(International Organization for Standardization):

I vantaggi della standardizzazione dei formati della carta sono riconosciuti da secoli e la pratica risale all’Italia del XIV secolo.
Il sistema ISO si basa su un rapporto tra altezza e larghezza, definito dalla radice quadrata di 2 (1:1,4142). Ogni formato definisce dal successivo o dal precedente per un fattore pari a 2 o 0,5.

Lo standard ISO fornisce, inoltre, una gamma di formati complementari, rispondendo alle esigenze basilari di stampa. Essi si dividono in A, B e C.
In generale i formati A si utilizzano per stampati di vario genere, dai manifesti ai disegni tecnici, dalle riviste alla carta per ufficio, dai block notes alle cartoline.
I formati B si utilizzano per la stampa di libri e i formati C per le buste destinate agli stampati di formato A.

La busta DL (double lenght) può contenere un foglio A4 in orizzontale piegato in tre oppure un invito formato standard 100 x 210 mm.

Serie RA e SRA

Queste serie di formati si basano sullo standard ISO, ma le dimensioni dei fogli sono più grandi rispetto ai formati A. Gli stampatori possono utilizzarli meglio, quindi, per azioni come abbondanze e rifilatura.

Un manifesto A1 (841 x 594 mm) al vivo deve essere stampato su un foglio SRA1 (900 x 640 mm) e poi tagliato nel formato finale.

I formati di libri e manifesti

Manifesti e libri vengono in genere realizzati in dimensioni standard dal grafico, il quale sceglie da un campionario di formati.

Le misure più utilizzate per i manifesti sono sicuramente il 50×70 cm e il 70×100 cm.

I formati standard dei libri

I libri vengono prodotti in un’ampia gamma di dimensioni standard e permettono di gestire qualsiasi tipologia di contenuto testuale, fotografico ed iconografico.
Il formato del volume viene determinato dalla misura del foglio di stampa su cui le pagine sono impresse e dal numero di piegature che subisce prima del taglio.

L’edizione detta “in folio” quando le segnature sono piegate una volta sola, in quarto due volte (quartino), in ottavo tre volte (ottavo), ecc.

Oggi i libri sono stampati in molte varietà di formati che spesso mantengono un rapporto con dimensioni standard.

I formati standard dei manifesti

La standardizzazione dei formati semplifica la produzione di manifesti.
I manifesti della serie A (762 x 508 mm – orientamento verticale) si basano su un formato da cui derivano tutti gli altri.
Il formato più diffuso nelle affissioni in esterna è il 6 fogli (1524 x 1016 mm).
Altri multipli standard sono il 12 fogli (1524 x 3048 mm), il 48 fogli billboard (3048 x 6096 mm) e il 96 fogli (3048 x 12192 mm), seguito dall’Europeo (3048 x 3962 mm).

Il Golden Square (6096 x 6096 mm), invece, è un formato quadrato che si presta ad essere illuminato nelle ore notturne e attira l’attenzione dello spettatore, rompendo gli schemi con le classiche dimensioni rettangolari.

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Ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). Claude Monet: l'impressione di un attimo

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