diritti di utilizzo della musica

I diritti di utilizzo della musica

I diritti di utilizzo della musica

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    Qualsiasi film, qualsiasi video di pochi minuti può distinguersi solo se riesci a dare al pubblico ciò che vuole in modo molto spontaneo.

    Una musica adatta andrà sicuramente a rafforzare le riprese effettuate dal cameraman, aumentando la tensione e la suspense.
    Verifica però chi detiene i diritti di utilizzo della canzone, della traccia audio oppure della colonna sonora, sia che si tratti di una partitura orchestrale completa o una registrazione audio amatoriale.

    La musica deve essere più funzionale ed efficace possibile. Scegli quella che fa al caso tuo con molta attenzione.

    I diritti di utilizzo

    Per sapere chi è l’autore, l’editore e chi detiene i diritti di una traccia audio, canzone o colonna sonora è necessario cercare sulla copertina del CD o su internet.

    Il prossimo step è quello di contattare l’etichetta discografica oppure, se si tratta di una canzone datata, la persona che potrebbe avere acquisito i diritti. Tutto questo viene fatto per farsi rilasciare la liberatoria di utilizzo per il film o il video.

    La canzone potrebbe già godere di determinate autorizzazioni di utilizzo ed essere disponibile presso organizzazioni degli autori e degli editori, come la PRS/MCPS in Gran Bretagna, l’ASCAP negli Stati Uniti e la SIAE in Italia.

    Il modo migliore per utilizzare senza problemi una traccia audio/canzone è commissionare ad un compositore la creazione di una colonna sonora specifica oppure potresti crearla tu con appositi software, come ad esempio GarageBand.

    Il copyright

    Non è difficile ottenere i diritti di utilizzo di una canzone per un film, l’unico problema è il costo!

    Prima di tutto è necessario individuare la persona che detiene i diritti della registrazione originale (diritti di master e diritti editoriali) e chi possiede gli attuali diritti della canzone (diritti di sincronizzazione).

    I diritti d’autore spettano all’artista o al compositore, ma potrebbero anche essere stati acquisiti da qualcun altro.

    I costi

    I diritti di utilizzo della musica possono arrivare sino al 15% dell’intero budget del film o addirittura superarlo.

    La casa discografica potrebbe chiedere un elevato prezzo per l’utilizzo del brano intero, solamente per una parte oppure potrebbe proporre delle tariffe basate sulla tipologia di film e sull’area di distribuzione.

    Bisogna quindi avere l’autorizzazione per utilizzare una canzone!

    Non usate musiche protette da copyright se non avete i diritti di utilizzo, perché potrebbe essere difficile aggiungere delle musiche originali in un secondo momento.
    Se ti dovesse capitare di registrare un gruppo locale devi farti rilasciare un’autorizzazione per utilizzare le loro canzoni.

    Registrare della musica di pubblico dominio, quindi senza copyright, è una soluzione economica che consente di creare una buona colonna sonora/traccia musicale.

    Dopo settant’anni dalla morte del compositore, una composizione musicale non è più soggetta ai diritti d’autore.

    Se vuoi pubblicare il tuo film/video su internet o inviarlo a qualche film festival, sarà improbabile riuscire ad ottenere da una casa discografica il diritto di sincronizzazione di una canzone ad un costo ragionevole.

    Internet, però, dispone di un catalogo di canzoni che dispongono già di una licenza di utilizzo per i siti di condivisione dei contenuti, come YouTube oppure Vimeo, consentendo l’utilizzo di un’ampia gamma di tracce musicali e proponendo una forma di pagamento a canzone.

    Un’alterativa è farsi scrivere una colonna sonora oppure scriversela da soli.

    Puoi, inoltre, utilizzare delle musiche con una licenza di sincronizzazione “buyout royalty free”. A queste musiche sono già state acquistati i diritti e ciò ti può portare un vantaggio, perchè le paghi una volta sola, ma puoi utilizzarle tutte le volte che vuoi.

    Infine, alcune società offrono delle musiche che assomigliano a canzoni famose, di solito senza testi, mettendo a disposizione dei database di suoni e canzoni facilmente consultabili online.

    Ti invito a seguire le mie pagine social (sempre che tu non l’abbia già fatto). Claude Monet: l'impressione di un attimo

    Se hai domande oppure elementi da aggiungere non dimenticare di lasciare un commento!

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    19 commenti su “I diritti di utilizzo della musica”

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      Io volevo capire una cosa se possibile . Non mi è chiara questa situazione .Se utilizzo un bravo protetto da copyright su un video che metto su YouTube ma non mi interessa monetizzare , posso usarlo giusto ? Il caso peggiore è che monetizzerà il proprietario del brano giusto ?

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        Ciao Federico,
        purtroppo non puoi utilizzare brani soggetti a Copyright, poichè i brani musicali tutelati dalla Legge sul diritto di autore, concede a chi crea la parte musicale e a chi compone la canzone di ottenere il diritto esclusivo di poterla riprodurre e commercializzare.
        La missione della SIAE è quella di assicurare ad autori ed editori la remunerazione del loro lavoro. Alla SIAE è affidato il compito di autorizzare le utilizzazioni delle opere, ricevere da chi le utilizza i compensi dovuti e distribuirli agli aventi diritto.

        Ti consiglio, quindi, di scegliere dei brani royalty free da siti internet specializzati nel settore.
        Si tratta di canzoni rilasciate sotto licenza Creative Commons o altre licenze simili, che da un lato permettono il libero utilizzo e dall’altro aiutano l’autore a farsi conoscere.

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      filippo federighi

      Salve. Complimenti per l’articolo.
      Se un dj produttore mi autorizzasse tramite una mail o tramite un messaggio scritto (inviato in ogni caso da un social) potrebbe essere considerata valida l’autorizzazione?
      O al limite se fosse necessaria la firma, sarebbe sufficiente una foto del documento?
      Grazie

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        Buonasera Filippo, innanzitutto la ringrazio per i complimenti.
        Purtroppo questa è una domanda molto specifica e, per non darle risposte errate, le consiglio di visitare direttamente il sito della SIAE (https://www.siae.it/it)

        Ringraziandola nuovamente le auguro un buon proseguimento di giornata, resto comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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      Buongiorno, complimenti per il sito, lo trovo molto interessante e curato. Una domanda, lo stesso vale anche per una soundtrack o ost? Ho capito il ragionamento per una canzone, se io però volessi montare un video con solo una musica in sottofondo, anche in questo caso potrei essere bloccato? per soundtrack o ost intendo musica non cantata che magari vengono già utilizzate in altre opere (dai film al cartone per intenderci), c’è un sito o qualcosa per poter verificare che possa utilizzare tale melodia secondo lei? Grazie mille. Rocco

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        Buonasera Rocco, grazie mille per l’apprezzamento.
        Se la traccia non è soggetta a copyright può usarla tranquillamente senza problemi ma, in caso contrario, funge come per le canzoni soggette a diritto d’autore.

        Consiglio quindi di accertarsi di utilizzare delle tracce audio royalty free da siti gratuiti che trova tranquillamente in internet oppure, grazie a programmi come GarageBand, riuscire a comporre una propria colonna sonora.

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        Ciao Liam, purtroppo vale la stessa regola per i brani soggetti da copyright.
        Ti consiglio quindi di scegliere dei brani royalty free

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      Buonasera, se un brano è diventato di dominio pubblico potrebbe darsi che una sua particolare esecuzione sia invece coperta da copyright? e quindi se trovo su spotify una canzone che, come brano originale, non risulterebbe essere coperta da copyright, e questa ben si adatta ad un mio video, posso caricarlo su youtube? o devo chiedere ad esecutore autorizzazione alla sincronizzazione?
      spero di essermi spiegata…
      grazie in anticipo

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        Ciao Sabrina,
        è sempre meglio contattare la SIAE per avere la certezza che non sia un brano coperto da copyright.
        Ti suggerisco comunque di chiedere all’autore l’autorizzazione di utilizzo di quel brano (anche se una piccola parte) per l’utilizzo della traccia nel tuo video.

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      Ciao, ottimo articolo!
      Volevo sapere una cosa. Se scrivo un testo su una base con dicitura “Creative Commons” e con licenza di riutilizzo consentito posso poi pubblicarla sulle piattaforme come YouTube, spotify ecc..? Devo citare l’autore? E in caso riscuotesse successo può passare in radio?
      Ultima domanda se quelle sopra fossero affermative, posso proteggere poi il mio brano iscrivendolo alla SIAE?
      Grazie mille

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        Ciao, ti ringrazio molto per i complimenti.
        Non dovrebbero esserci problemi se applichi un tuo testo su un brano royalty free e poi lo pubblichi sulle piattaforme da te riportate.
        É spesso consigliato citare l’autore del brano, ti suggerisco di contattarlo.
        Purtroppo per la questione radio e per avere maggiori informazioni sull’argomento, per non dare risposte errate, ti consiglio di contattare direttamente la SIAE.

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      Ciao paola, una domanda:
      Per un film ho chiesto una canzone piuttosto datata ad un’artista che mi ha concesso il suo utilizzo e mi ha detto che stesso lui si sarebbe occupato di parlare con l’etichetta discografica che lo ha prodotto, però non ricorda se ci sono altri proprietari dei diritti (come la siae ad esempio). Sai per caso come posso reperire questa informazione?

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        Ciao Rocco,
        mi dispiace ma purtroppo non posso esserti d’aiuto.
        Posso solamente consigliarti di provare a contattare direttamente la SIAE.

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      Ciao Paola,
      complimenti per l’articolo, molto chiaro e utile.
      Una domanda: devo utilizzare un brano di musica classica per un documentario che verrà distribuito in Italia e all’estero, l’autore è morto da più di 70 anni. So che se scegliessi un’esecuzione di orchestra contemporanea dovrei pagare per ottenere la licenza. E’ vero che se scelgo un’esecuzione e registrazione più vecchia (50 anni-70 anni?) non sono più esigibili i costi di licenza?
      Grazie mille, Paola

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        Ciao Paola, grazie mille per i complimenti 🙂
        Per non darti risposte errate ti consiglio di contattare direttamente la SIAE per la questione di utilizzo di un brano di molti anni fa, come da te specificato.

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      Lorenzo D'Attoma

      Salve, sono un compositore di musiche strumentali. Credo di aver commesso un grave errore: dopo aver depositato regolarmente con tanto di codici ISRC e blockchain ognimio brano e averli già messi in distribuzione attraverso un distributore online, ho concesso l’utilizzo di alcune mie opere ad una persona affinché vengano inserite come sottofondo in un cd di meditazioni guidate messi in vendita sia come supporto fisico che diffusi sul web. La concessione è avvenuta tramite una scrittura libera (nella quale rinuncio ad ogni compenso). Il problema però non è questo. Il problema sta nel fatto che questa persona ha ritenuto utile tutelare la propria opera, che contiene le mie musiche, chiedendomi di firmare un deposito brani al 50% sia di DEM che di DRM. Non corro il rischio di compromettere sia il calcolo delle royalties (per esempio su YouTube con il detection) che la paternità stessa delle mie opere? Questa persona ovviamente non ha nominato le sue opere con i titoli dei miei brani ma è anche vero che il modello di deposito non contempla la divisione dei ruoli (es: autore testo, compositore)

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        Buongiorno Lorenzo,
        mi spiace ma purtroppo non posso dare una risposta precisa alla sua domanda. Posso solo consigliarle di rivolgersi alla SIAE per non comunicarle informazioni errate.

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