suòno (poet. o pop. sòno) s. m. [lat. sŏnus]. – 1. La causa delle sensazioni acustiche, consistente in vibrazioni di un mezzo che possono essere eccitate in esso o ad esso trasmesse dalle vibrazioni di un corpo (sorgente sonora), e che a loro volta eccitano l’orecchio. Tali vibrazioni sono onde elastiche (onde sonore) longitudinali che si propagano nell’aria o in altro mezzo con determinate caratteristiche: l’intensità deve essere compresa tra la soglia di udibilità e la soglia di dolore, mentre la frequenza, per un convenzionale orecchio normale, deve essere compresa tra 16 Hz e 20.000 Hz; le soglie di intensità e i limiti di frequenza, oltre a essere diversi da persona a persona, variano, rispettivam., al variare della frequenza e dell’intensità del suono.

Un suono può trasmettere un messaggio, una sensazione, uno stato d’animo e può creare addirittura un’atmosfera molto forte.

L’audio è la componente fondamentale di qualsiasi produzione video e cinematografica. Esso comprende i dialoghi, la musica, i suoni di sottofondo e gli effetti sonori.

Gli elementi base del suono

Avere dei buoni suoni può fare la differenza e, quindi, far valutare il video in maniera ottimale oppure solamente mediocre. Un buon suono nasce da una registrazione audio di qualità.

Se il pubblico non riesce a capire i dialoghi, non servirà a nulla girare un bel video.

Ricorda che la scelta della colonna sonora sbagliata potrebbe essere un elemento di disturbo per il pubblico!

Siamo circondati da moltissimi suoni e, con il tempo, abbiamo imparato ad ascoltarli oppure ad ignorarli. Non facciamo caso però a molti rumori che durante le riprese audio devono essere registrati.

Un microfono, invece, coglie e percepisce tutti i suoni, compresi quelli a cui non facciamo caso.

Che cos’è il suono?

Che cos’è il suono? Segui questi semplici passaggi per comprenderlo al meglio.

  • Il suono si sposta sotto forma di onde.
  • Le onde sonore sono trasportate dal vento e si riflettono sugli oggetti e sule superfici, come avviene con la luce.

Il suono si sposta più lentamente della luce ed è per questo motivo che in un grande concerto all’aperto si utilizza un effetto di ritardo nella proiezione delle immagini sui maxischermi.

L’ampiezza e la frequenza

Le onde sonore sono caratterizzate da un’ampiezza o intensità sonora e da una frequenza, che rappresenta il tempo che intercorre tra due picchi dell’onda e si misura in Hertz (Hz).

L’intensità sonora rappresenta l’escursione tra i valori di picco e di minimo dell’onda.

Maggiore è il numero di picchi al secondo, più alta sarà la frequenza.

L’orecchio umano è in grado di percepire dei suoni in una gamma di frequenze che vanno dai 20 Hz a 20 KHz circa.

I suoni in alta frequenza si riflettono meglio di quelli in bassa frequenza, ma vengono assorbiti più velocemente e questo influisce sul modo in cui si registrano i suoni.

I suoni

Una colonna sonora è composta da tre elementi: le voci, gli effetti sonori e la musica. Essi devono essere equilibrati nel mixaggio finale.

I dialoghi umani contribuiscono a spiegare la trama ed esprimono le sensazioni e le motivazioni dei personaggi. La voce aggiunge una dimensione ad un personaggio.

I dialoghi possono essere usati anche per trasmettere un’idea oppure un significato sottinteso.

I suoni devono essere sincronizzati con le immagini e le azioni dei personaggi. La sincronia dei suoni rende realistico il film/video.

Gli effetti sonori vengono utilizzati per enfatizzare l’atmosfera.

La musica di sottofondo contribuisce a dare ritmo ed emozioni. Essa serve per collegare delle scene e per definire un personaggio.

Che cos’è il suono?

La registrazione del suono

Posiziona un microfono vicino alla sorgente sonora che vuoi registrare, sentirai che il suono si disperde nello spazio e le frequenze più alte si disperderanno più velocemente di quelle basse.

Quando registri un dialogo tieni i microfoni molto vicini ai soggetti, per riprendere meno rumore di fondo possibile.

Procurati delle cuffie di buona qualità e mettiti ad ascoltare i suoni dell’ambiente circostante.

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Prova a registrare con microfono direzionale nella scena ed ascoltare i diversi suoni prodotti.

Regola i livelli audio della videocamera o del registratore per aumentare il guadagno e il volume delle cuffie, al fine di avere un livello di ascolto gradevole.

Fai sempre delle prove di registrazione per essere sicuro di registrare in modo esatto e corretto ciò che senti.

Registra e risolta per controllare che non ci siano rumori indesiderati!

Se stai riprendendo un evento dal vivo, come per esempio un concerto, prova i livelli di registrazione e fai in modo che i cavi non facciano contatto creando ronzii e inneschi (feedback). Controlla, inoltre, che il suono non sia gracchiante a causa di microfoni o cavi difettosi.

Il rumore d’ambiente e la colonna a vuoto

Qualsiasi luogo in cui effettuate le riprese, sono presenti dei suoni unici.

Le onde sonore si propagano in uno spazio, si riflettono o sono assorbite dalle pareti, dai pavimenti, dai mobili e dal soffitto, cercando il cosiddetto “rumore d’ambiente”.

La colonna a vuoto è la registrazione in interni o in esterni dei suoni d’ambiente, indipendente dalle riprese video, da utilizzare poi nel montaggio.

Servono sempre dei rumori di fondo per creare l’atmosfera in una sequenza di montaggio oppure per avere dei rumori d’ambiente silenziosi, da usare durante le pause di un dialogo.

Campionamento del segnale

Le videocamere e i registratori audio convertono il segnale analogico che arriva dal microfono in un segnale digitale, campionandolo ad alta frequenza.

Maggiore è il numero dei campioni al secondo, più il segnale digitale si avvicina alla forma d’onda analogica originale.

Le frequenze di campionamento più comuni sono 48 KHz o 48000 campioni al secondo e 44.1 KHz o 44100.

La maggior parte dei registratori audio esterni supporta entrambe le frequenze e alcuni arrivano anche a 96 KHz, offrendo una qualità di riproduzione più alta.

Le videocamere, invece, supportano solo la frequenza 48 KHz.

Registra sempre alla massima qualità possibile!

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